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Dal piccolo strumento al programma che regge l'azienda

Software su misura: quando il programma giusto non esiste, o costa più di quanto vale

Il foglio di calcolo che è cresciuto troppo, i dati ricopiati a mano da un programma all'altro, il documento rifatto ogni volta da zero. Tutte cose che un programma fa in un secondo, e che qualcuno sta facendo a mano da anni.

Il momento in cui conviene scrivere un programma

Non è quando il lavoro è complicato: è quando è ripetitivo e sempre uguale. Se qualcuno in azienda fa ogni settimana la stessa sequenza di copia-incolla, quella sequenza è già un programma — solo che lo sta eseguendo una persona, lentamente, e ogni tanto sbaglia una riga.

L'altro momento è quando il programma che usate vi obbliga a lavorare in un modo che non è il vostro. Un gestionale generico è fatto per la media di diecimila aziende, e la media di diecimila aziende non è nessuna di loro. Un programma su misura parte dal contrario: prima si guarda come lavorate, poi si scrive.

E c'è un terzo caso, il più frequente di tutti: non serve un programma nuovo, serve un pezzo in mezzo. Due programmi che già avete non si parlano, e qualcuno fa da ponte a mano. Quel ponte si scrive, costa poco, e non obbliga a cambiare niente di quello che funziona.

Che cosa scrivo, di solito

  • Gestionali su misuraAnagrafiche, lavorazioni, scadenze, documenti. Fatti sul vostro vocabolario e sui vostri passaggi, non su quelli di un programma comprato che va poi piegato a forza.
  • AutomazioniIl lavoro noioso che oggi fa una persona: estrarre dati, riordinarli, produrre un documento, mandarlo, e accorgersi quando qualcosa non torna. È la categoria con il ritorno più rapido in assoluto.
  • Pannelli di controlloUna pagina che mostra lo stato delle cose e permette di agire senza aprire un terminale o dieci programmi diversi. Con ogni pulsante che dice cosa fa e cosa succede dopo.
  • Ponti fra programmiIl collegamento fra due cose che già usate e che oggi non si parlano. Niente da sostituire, niente da reimparare: sparisce solo il passaggio a mano.
  • Recupero di dati vecchiArchivi in formati che nessuno usa più, database di programmi dismessi, fogli di calcolo stratificati da quindici anni. Estrarli, ripulirli e rimetterli in un posto dove si possono ancora usare.

Come si svolge un progetto

Cinque passaggi, e il primo è quello che decide se gli altri quattro andranno bene.

  • 1. Si guarda come lavorate adessoNon si parte dai desideri, si parte dai passaggi veri: chi fa cosa, con quale programma, e dove si perde tempo. Da qui esce l'elenco delle cose che il programma deve fare, scritto in italiano e non in gergo tecnico, e quell'elenco lo approvate voi.
  • 2. Preventivo scritto, con dentro i limitiCosa è compreso, cosa non lo è, quanto costa e in quanto tempo. Quello che non è compreso è scritto tanto quanto quello che lo è: è lì che nascono i litigi a fine progetto.
  • 3. Si costruisce a pezzi, e li vedeteNon sei mesi di silenzio e poi una consegna. Pezzi funzionanti che potete provare mano a mano, perché la prima volta che una persona usa davvero il programma salta sempre fuori qualcosa che nessuno aveva previsto — ed è molto meglio che salti fuori a metà strada.
  • 4. Rilascio, con i dati veri dentroIl passaggio dai vecchi dati ai nuovi è la parte che va male nei progetti che vanno male. Si fa con i dati veri, si verifica riga per riga che i conti tornino prima e dopo, e il vecchio sistema resta acceso finché il nuovo non ha dimostrato di funzionare.
  • 5. ManutenzioneUn programma che qualcuno usa cambia, perché cambia il lavoro. Dopo il rilascio si concorda come funzionano le correzioni e le aggiunte: a ore, a canone, oppure a chiamata.

Il codice è vostro, e non è una gentilezza

È la domanda che si fanno tutti e che quasi nessun fornitore mette per iscritto sul proprio sito, quindi la metto qui: a fine progetto il programma è vostro, sorgenti compresi, e vi vengono consegnati insieme alle istruzioni per installarlo.

Il motivo non è generosità: è che l'alternativa è un ricatto travestito da contratto. Un programma di cui non possedete il codice vi lega al fornitore per sempre, e se quel fornitore chiude, alza i prezzi o semplicemente non risponde più, vi trovate con il cuore della vostra azienda in mano a qualcun altro. Nessuno dovrebbe accettarlo, e infatti io non lo chiedo.

Vale anche al contrario: se domani volete portare il lavoro a un altro, trovate un progetto scritto in modo leggibile e documentato. Il fatto che si possa andare via è la sola garanzia vera che non serva farlo.

Quanto costa, e da cosa dipende

Un preventivo serio dipende da tre cose e non dalla lunghezza del programma: quanti casi particolari ha il vostro lavoro, con quanti altri sistemi deve parlare, e quanti dati vecchi vanno portati dentro.

Di queste tre, la terza è quasi sempre quella che costa di più e quella che nessuno prevede: portare dentro quindici anni di archivio scritto con criteri cambiati tre volte è un lavoro a sé. Per questo il preventivo arriva dopo l'analisi e non al telefono: un numero detto prima di aver guardato i vostri dati è un numero inventato, e quello inventato lo si scopre a metà progetto.

Domande frequenti

Dobbiamo buttare via i programmi che usiamo?

Quasi mai, ed è una cosa che chiedo io per primo di non fare. Nella maggioranza dei casi si aggiunge un pezzo a quello che c'è: costa meno, rischia meno e non obbliga nessuno a reimparare il proprio lavoro.

Su quali tecnologie lavorate?

Su quelle che reggono il vostro caso e che qualcun altro dopo di me possa mantenere: applicazioni web che si aprono dal browser, programmi che girano su server Linux o Windows, database, e automazioni. La scelta la spiego nel preventivo, con il motivo: una tecnologia scelta perché è di moda diventa un problema al terzo anno.

Quanto ci vuole?

Un'automazione o un ponte fra due programmi si misurano in giorni o poche settimane. Un gestionale che sostituisce un modo di lavorare si misura in mesi, e il grosso del tempo non è scriverlo: è capire i casi particolari e portare dentro i dati vecchi.

E se poi vi serve modificarlo?

È normale e previsto: un programma usato cambia. Dopo il rilascio si concorda la forma della manutenzione, e in ogni caso avete i sorgenti, quindi la modifica potete farla fare a chi volete.

Lavorate anche fuori zona?

Sì. Lo sviluppo non ha bisogno della vicinanza fisica: si lavora per videochiamata e con consegne che si provano. Per l'assistenza sul posto invece il raggio è quello scritto nelle zone servite.

Raccontami il lavoro noioso

Quello che qualcuno da voi fa ogni settimana sempre uguale. Ti dico se si automatizza, quanto ci vuole e quanto costa — e se non ne vale la pena te lo dico lo stesso.